NEWS

VITTORIA E PODI PER VORTEX ALLA WSK OPEN CUP

A Castelletto di Branduzzo, il motore Vortex DST spinge Joseph Turney verso la vittoria della finale OK dell’ultimo round della WSK Open Cup, mentre Kirill Smal è terzo. In OKJ, Vortex è seconda con Artem Severiukhin.

12-11-2019

OK
La vittoria di Joseph Turney conquistata nella finale dell’ultimo appuntamento della WSK Open Cup è il perfetto coronamento di un fine settimana in cui i propulsori Vortex DST dimostrano una continuità di rendimento impeccabile. Dei sedici motori presenti sullo schieramento di 34 partenti, ben sette si classificano in top ten nella finale vinta, come detto, da Turney, che si aggiudica anche due batterie e firma un giro veloce, prima di chiudere terzo in prefinale.
Sul podio, al terzo posto, sempre spinto dai propulsori dell’OTK Kart Group, arriva Kirill Smal (Ward Racing), autore di milgior tempo e secondo posto in prefinale, e di un primo, un secondo e un terzo posto nelle manches. Quinto nella gara decisiva Lorenzo Travisanutto (Tony Kart Racing Team), anche lui capace di un giro veloce nelle heats. Subito dietro si piazza un altro pilota equipaggiato Vortex: Luigi Coluccio (Kosmic Kart Racing Department), che impreziosisce la sua performance con il miglior tempo della gara al termine di un fine settimana sugli scudi. Al settimo posto troviamo il campione del mondo in carica OKJ ed esordiente in OK, Thomas Ten Brinke (Ricky Flynn Motorsport), tra i più abili in qualifica con il terzo tempo ufficiale. Danny Carenini (Autouropeo Motorsport) termina ottavo, mentre l’altro esordiente nella categoria Josep Maria Martì (Tony Kart Racing Team) completa la top ten rimontando brillantemente sette posizioni.
Non fosse per una penalità, i motori Vortex in top ten sarebbero otto, contando anche quello di Pedro Hiltbrand (Tony Kart Racing Team), arrivato nei primi dieci anche in prefinale.

OKJ
Vortex
e il suo motore DJT raccolgono successi anche nella Junior, dove tra i piloti equipaggiati con i propulsori del nostro marchio spicca Artem Severiukhin (Ward Racing), secondo in finale dopo essere stato tra i migliori dell’intero weekend con il secondo posto in prefinale e un altro secondo posto nelle manches, in cui ottiene anche una vittoria.
Al quarto posto l’americano Ugo Ugochukwu (Ricky Flynn Motorsport), competitivo in ogni condizione e vincitore della prefinale B e di una manche con tanto di giro veloce.
Nella top ten finale i motori Vortex sono rappresentati anche da Nikita Bedrin (Tony Kart Racing Team) che, oltre al settimo posto, porta a casa anche un secondo e un terzo posto nelle Heats.
Tra le performance da segnalare ci sono anche quelle di Calle Bergman (Ward Racing), che firma la pole position sul bagnato, e Alexander Gubenko (Kosmic Kart Racing Department) terzo in qualifica, quarto in prefinale e saldamente nei primi dieci in tutte le manches.
Infine, William Siverholm (Ward Racing) sfrutta al meglio le qualità del Vortex DJT per rimontare sette posizioni e aggiudicarsi la Finale B.

60 Mini
Il motore Vortex Mini MR3 si riconferma un valido alleato anche per i piloti impegnati nella categoria dei più giovani, porta d’ingresso del karting internazionale. A spiccare è soprattutto la prestazione di Kean Nakamura Berta (Tony Kart Racing Team) che, nonostante la sfortunata penalità rimediata in finale, può fregiarsi di una vittoria nelle manches, dove è stato sempre in lotta nelle prime 10 posizioni. Ottimo fine settimana anche per il suo compagno di squadra Jimmy Helias, sesto in qualifica, terzo in prefinale e ancora terzo e quarto nelle Heats, e per Jules Caranta (Tony kart Racing Team), tra i più costanti nelle batterie. Tra i più veloci nelle prove cronometrate, invece, troviamo James Egozi (Tony Kart Racing Team), che mette a segno il nono tempo.